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Tecnologia e salute mentale

Riusciresti ad immaginare di vivere in un mondo senza la tecnologia? La risposta sarà quasi sicuramente negativa. Oggigiorno la tecnologia è incorporata in ogni aspetto della nostra vita quotidiana.

La maggior parte di noi utilizza la tecnologia per gestire numerosi aspetti della vita: lavoro, spese, relazioni amicali. Utilizziamo internet per rilassarci, svagarci od ordinare la nostra cena.

Stando che la tecnologia è innegabilmente importante, le ricerche stanno indagando l’impatto di quest’ultima sulla nostra salute mentale. In questo articolo vedremo alcuni di questi risultati e dei suggerimenti pratici per creare “abitudini tecnologiche” più sane.

L’impatto positivo della tecnologia sulla salute mentale

Uno degli aspetti positivi della tecnologia è che ci permette di rimanere in contatto con familiari e amici, nonostante la distanza e i periodi di isolamento forzato, come quello vissuto durante la pandemia.  Ci consente inoltre di attraversare i confini geografici e temporali per accedere a risorse e conoscenze che faremo molta più difficoltà ad acquisire altrimenti.

La tecnologia ci aiuta anche a entrare in contatto con altre persone nei momenti difficili. Gli anziani ad esempio, sono spesso a rischio di isolamento: i loro figli potrebbero trasferirsi lontano,  potrebbero avere meno contatti dopo il pensionamento, potrebbero vivere da soli e avere meno amici e familiari viventi. Per gli anziani, la capacità di connettersi con altre persone attraverso la tecnologia è particolarmente importante.

L’uso della tecnologia ci permette di gestire il lavoro in modo più agile, anche al di fuori dell’ufficio e ci consente maggiore flessibilità ed autonomia negli spazi e negli orari.

I vantaggi positivi della tecnologia non si limitano solo agli amici, alla famiglia e al lavoro. Possiamo usare la tecnologia anche per la nostra salute fisica e  mentale. A seguito della pandemia sono molti i medici specialisti e gli psicologi, come quelli del nostro centro, che si sono organizzati attraverso l’utilizzo di Skype o altre piattaforme per attivare terapie a distanza e rimanere connessi con i propri pazienti.

Gli impatti negativi della tecnologia sulla salute mentale

Sfortunatamente, la tecnologia può avere anche effetti negativi sulla nostra salute mentale. Ad esempio alcune ricerche (Exelmans & Van den Bulck, 2016) hanno evidenziato come la tecnologia influisca negativamente sulla qualità del nostro sonno e di conseguenza sulla nostra salute mentale.  Scott, Valley e Simecka (2017) hanno elencato i seguenti possibili effetti collaterali dell’uso della tecnologia:

  1. Aumento dello stress
  2. Maggiore bisogno di gratificazione immediata
  3. Aumento di disturbi come ansia e depressione
  4. Abbassamento dell’autostima e dell’immagine di sé
  5. Diminuzione delle connessioni emotive e dell’empatia
  6. Aumento delle difficoltà di attenzione
  7. Maggiori difficoltà a stabilire confini con altre persone

La tecnologia ha contribuito poi a renderci più “facilmente accessibili”: possiamo ricevere messaggi, e-mail o chiamate in qualsiasi momento. Sebbene una maggiore accessibilità possa essere positiva, soprattutto in caso di emergenze, ci sono anche conseguenze negative. Ad esempio i colleghi di lavoro possono contattarci al di fuori dell’ orario lavorativo e gli amici possono inviarci messaggi in qualsiasi momento. Potremmo portare il lavoro a casa con noi e lavorare più a lungo, sentendoci in dovere di rispondere immediatamente ai messaggi che riceviamo.

I risultati di alcune ricerche che studiano gli effetti delle modalità dello smart working sulla nostra salute mentale, evidenziano che queste ci portano a farci sentire più stressati e meno soddisfatti in ambito lavorativo (Piszczek, 2017). Per questi motivi, suggeriscono la necessità di adottare confini chiari , in modo che i colleghi sappiano che si risponde alle richieste solo durante l’orario di lavoro.

Per quanto riguarda i social media è stato visto come spesso gli utenti assidui di questi ultimi si impegnino in un confronto sociale al rialzo, che è associato ad una minore autostima e a livelli più elevati di depressione (Vogel, Rose, Roberts e Eckles, 2014).

L’uso dei telefoni cellulari crea anche delle abitudini. Quando riceviamo notifiche sonore e visive che segnalano che abbiamo ricevuto un messaggio è molto difficile che riusciamo ad ignorarle. Inoltre, la vista del nostro cellulare è sufficiente per spingerci a controllare le notifiche; questi comportamenti rafforzano la dipendenza nei confronti dei nostri cellulari.

L’aumento dell’uso del telefono cellulare può essere classificato come una sorta di “dipendenza” e molti soggetti riferiscono di sentirsi ansiosi quando non hanno i telefoni cellulari nelle immediate vicinanze. 

Alcuni suggerimenti per creare confini migliori con la tecnologia

  1. Il primo consiglio per aiutarti a creare confini con la tecnologia è mettere il telefono in modalità silenziosa durante l’orario di lavoro o posizionare il telefono in un’altra stanza o in un cassetto. Rimuovendo il telefono dall’ambiente circostante, sarai meno propenso a controllare il telefono per messaggi e notifiche. Mettere il telefono in modalità silenziosa è fondamentale perché potresti sentirti “obbligato” a controllare il telefono qualora lo sentissi.
  2. Cerca di importi un tempo definito per il controllo di messaggi, notifiche ed e-mail. Per aiutarti a far rispettare questi limiti, inserisci nel calendario degli orari in cui controllerai la posta e i messaggi. Ad esempio, puoi dedicare 30-40 minuti per rispondere alle e-mail al mattino e al pomeriggio.
  3. Prova ad utilizzare la tecnologia per aiutarti a non accedere a dei siti che potrebbero distrarti. Prova ad esempio l’estensione di Google Chrome StayFocusd. Con questa estensione, puoi creare un elenco di siti vietati che non ti è consentito visitare durante determinate ore. L’estensione limita anche il tempo che puoi dedicare a determinati siti.

Il messaggio chiave

Come abbiamo visto in questo articolo la tecnologia può avere sia effetti positivi che negativi sulla nostra salute mentale.

È evidente che  molti degli effetti negativi derivano dal modo in cui utilizziamo, o meglio, abusiamo dei nostri dispositivi.

Il primo passo per ridurre questi ultimi è usare di meno i nostri dispositivi e soprattutto imporre limiti chiari su come, quando e perché li usiamo. Fortunatamente, ricordiamolo sempre, l’utilizzo dei nostri telefoni, smartphone e tablet è sotto il nostro controllo.

Imponendo dei confini chiari e rispettandoli possiamo ridurre la dipendenza dalla tecnologia e utilizzarla invece per migliorare i rapporti con gli altri e la nostra quotidianità e di conseguenza la nostra salute mentale.  

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Dott.ssa Elisa Petetta, psicologa clinica (O.P.M. n.2986) laureata cum laude all’Università di Bologna, specializzanda in psicoterapia ad orientamento cognitivo-comportamentale, laureata in Scienze della comunicazione cum laude presso l’ateneo di Macerata.

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