Disturbo o difficoltà di apprendimento?

Che cos’è un disturbo dell’apprendimento?

La Consensus Conference dell’Istituto Superiore di Sanità (CC-ISS, 2011) definisce i DSA “Disturbi che coinvolgono uno specifico dominio di abilità, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Essi infatti, interessano le competenze strumentali degli apprendimenti scolastici”. Vengono distinte le seguenti condizioni cliniche: dislessia, discalculia, disgrafia e disortografia”

Quali sono le caratteristiche dei Disturbi dell’Apprendimento?

I Dsa sono caratterizzati da alcuni aspetti:

  • Sono dei disturbi evolutivi: accompagnano l’individuo sin dalla nascita (Non è “colpa” dei genitori!).
  • Hanno carattere neurobiologico: il disturbo si manifesta indipendentemente dalla qualità dell’insegnamento, da problemi psicologici (emotivo-relazionale, familiare) o da scarsa motivazione.
  • Sono specifici: compromettono significativamente uno specifico dominio di abilità, ma non il funzionamento intellettivo generale.
  • Sono resistenti: pur effettuando attività di potenziamento il disturbo non scompare, potendo generare una condizione di disagio nell’apprendimento scolastico. Questo tipo di disturbo risente positivamente di interventi tempestivi.

Cosa si intende per difficoltà di apprendimento?

Con difficoltà di apprendimento si intendono, invece, diverse tipologie di problematiche che possono ostacolare o semplicemente rallentare il normale processo dell’apprendere, ad esempio:

  • Diversità culturale: situazioni di migrazione, adozioni internazionali, appartenenza a minoranze linguistiche o culturali.
  • Forte demotivazione: può essere presente in contesti di svantaggio socioculturale (basso grado di istruzione dei genitori, assenza di input linguistici, relazionali, intellettivi stimolanti)
  • Problemi fisici: (es. cattiva lettura causata da problemi visivi).
  • Qualità dell’istruzione scolastica.

Difficoltà nei processi di apprendimento e DSA non sono quindi la stessa cosa e come riporta anche la Dott.ssa Lucangeli: “Nelle difficoltà strategie giuste di insegnamento migliorano significativamente la capacità di apprendere, mentre nel disturbo persiste una condizione non adeguata alle caratteristiche dell’età”.  

Come riconoscere difficoltà o disturbo?

Per rispondere correttamente a questa domanda occorre approfondire la situazione attraverso una valutazione diagnostica. Tutti gli psicologi che lavorano privatamente possono emettere diagnosi di DSA a fini clinici. Ogni regione, però, ha una normativa specifica per l’accreditamento della diagnosi e quindi per il suo riconoscimento da parte della scuola. Nelle Marche, ad esempio, affinché la diagnosi sia riconosciuta a scuola è necessario rivolgersi a strutture pubbliche o private (accreditate presso il SSN della Regione). La valutazione deve essere effettuata in equipe da: uno psicologo, un logopedista e un neuropsichiatra infantile.

Sono la Dott.ssa Valentina Mercanti, Psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi Marche OPM n 2988, laureata con lode in Psicologia Clinica presso Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Attualmente frequento la Scuola di Psicoterapia cognitivo comportamentale dell’adulto e dell’età evolutiva (PTS – Psicoterapia Training School) con sede a Jesi.

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