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Emozioni negative … perché possiamo reprimerle?

Felicità, gioia, meraviglia, ma anche ansia, tristezza, rabbia … le emozioni sono una componente fondamentale della nostra vita. Immaginiamo per un solo istante se non provassimo mai la felicità … come sarebbe? La risposta è semplice … la vita non avrebbe senso perché non saremmo in grado di godere di un bel tramonto una sera d’estate o di sentire le farfalle nello stomaco quando si sta avvicinando la persona che ci piace così tanto.

Un ragionamento simile può essere applicato tuttavia anche alle emozioni che ci piacciono di meno. Immaginiamo di trovarci sul posto di lavoro e di avere la sfortuna di avere dei colleghi che ogni giorno fanno di tutto per delegare a noi le loro mansioni  e non provare mai rabbia verso di loro … che cosa succederebbe? E se ci trovassimo in una strada molto trafficata  di una grande città mentre dobbiamo con fatica cercare di attraversarla per raggiungere il lato apposto e di non provare neanche un po’ d’ansia? Cosa ci capiterebbe?

Certo, si potrebbe rispondere che con i colleghi vivremmo una situazione più tranquilla ma immaginiamo che le richieste si facciano via via più pressanti e noi non riusciamo più a far fronte ad esse … sentire la rabbia ci muoverebbe all’azione, ci permetterebbe di avere la forza necessaria per affrontarli e rivendicare i nostri diritti. E sentire un po’ d’ansia in città città ci renderebbe  più vigili e attenti: questo ci  di consentirebbe di attraversare la strada con più sicurezza: le emozioni sono quindi fondamentali perché ci guidano all’azione e orientano il nostro comportamento per la nostra sopravvivenza e per il nostro benessere, comprese quelle negative.

Tuttavia, alcune persone hanno una relazione difficile con le emozioni negative. Le considerano “scomode” e per evitare dolore e sofferenza possono imparare a reprimere queste emozioni con l’illusione di sentirsi meglio. Ma questa è appunto solo un’illusione.

La repressione emotiva consiste nell’evitare la sofferenza emotiva. È uno stile di coping usato per nascondere e allontanare le emozioni negative; può essere pensato in questo senso come un meccanismo di difesa (Garssen, 2007).

Emozioni negative … perché possiamo reprimerle? Le cause

La repressione emotiva può verificarsi quando si cresce in un ambiente in cui è stato dato poco o nessuno spazio alla possibilità di esperire e ed esprimere le proprie emozioni.

In famiglia potrebbe essere stato, anche a livello implicito, passato il messaggio che alcune emozioni sono sbagliate e che esprimere paura o tristezza è un segno di fragilità, di debolezza. In questi contesti spesso i genitori non hanno mai  espresso o mostrato emozioni negative. Potrebbero aver invalidato, in modo più o meno intenzionale,  le emozioni del bambino, attraverso messaggi come “smettila di piangere”, “non fare il bambino piccolo”, “provare paura è da stupidi”, “sii forte”, “rimboccati le maniche e vai avanti”.

Da bambini interiorizziamo i messaggi che ascoltiamo e conseguentemente impariamo che avere emozioni negative e riconoscerle non è una buona cosa. Inoltre, non avere la possibilità di avere accanto qualcuno che ci faccia da modello su come esprimere, affrontare e modulare le emozioni può portare allo sviluppo di strategie di coping orientate all’evitamento e all’inibizione delle emozioni negative. 

Anche  le esperienze traumatiche dell’infanzia possono favorire l’apprendimento della repressione emotiva. Un bambino i cui bisogni sono stati ignorati, invalidati o trascurati o che è stato criticato o punito per aver mostrato ed espresso i propri sentimenti, potrà avere maggiori probabilità di reprimere le proprie emozioni da adulto.

Alcuni segnali per capire se reprimi le tue emozioni

Ci sono una serie di indizi che possono aiutarti a capire se sei solito reprimere le tue emozioni negative. Questi segnali possono essere raggruppati in particolari modi di pensare e di comportarti,  sia nei confronti di te stesso che degli altri.

Potresti avere la tendenza a reprimere le emozioni negative se ti accorgi di pensare:

  • “le emozioni negative sono qualcosa di spiacevole, brutto o imbarazzante”;
  • “ non devo esprimere né far vedere agli altri le mie emozioni negative”,
  • “penso che bisogna lottare per star bene in ogni occasione, anche quando succedono situazioni spiacevoli o moto dolorose” .

Potresti avere la tendenza a reprimere le emozioni negative se ti accorgi di adottare questi comportamenti nei tuoi confronti:

  • Ignori e respingi alcuni pensieri ed emozioni negative.
  • Ti distrai dai tuoi pensieri ed emozioni negative adottando comportamenti di evitamento come bere e usare sostanze, fare abbuffate, guardare troppa tv e serie televisive, giocare al computer, lavorare troppo, fare troppo sport
  • A volte ti ritrovi a  “scoppiare” a causa delle emozioni accumulate, per esempio piangendo in modo incontrollato o avendo scatti d’ira per stimoli di bassa intensità
  • Ti concentri maggiormente sul tuo benessere fisico e non ti chiedi mai come stai “dentro”.

Potresti avere la tendenza a reprimere le emozioni negative se ti accorgi di adottare questi comportamenti verso gli altri:

  • Ti  presenti sempre “al top” davanti agli altri e non esprimi mai emozioni negative,
  • In genere non ti piace che ti venga chiesto come ti senti,
  • Ti senti a disagio e fai fatica a tollerare le persone che sono molto emotive ed esprimono negatività, e cerchi di spostare l’attenzione sempre sulle cose positive.

Emozioni negative … perché possiamo reprimerle? Il messaggio chiave

Come esseri umani ci troviamo e ci ritroveremo, per tutta la nostra vita, a sperimentare tante emozioni, sia positive, sia  negative,  e da questo assunto non possiamo scappare.

Il punto fondamentale è capire che esse non sono il nostro nemico: come abbiamo visto le emozioni orientano il nostro comportamento e sono importanti per il nostro benessere  e per la nostra vita con gli altri. Il problema insorge quando le valutiamo come “cattive” e “sbagliate”, e quando non abbiamo strumenti per riconoscerle, esprimerle ed successivamente modularle. Potrebbe non essere colpa nostra se non ci sono mai state insegnate queste abilità, ma è nostra responsabilità acquisirle e implementarle ora. Decidendo di imparare a riconoscere e affrontare le nostre emozioni, anche quelle negative, ci offriamo un dono inestimabile, per il nostro benessere fisico ed emotivo.

Dott.ssa Elisa Petetta, psicologa clinica (O.P.M. n.2986) laureata cum laude all’Università di Bologna, specializzanda in psicoterapia ad orientamento cognitivo-comportamentale, laureata in Scienze della comunicazione cum laude presso l’ateneo di Macerata.

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