Vai al contenuto
Pin Fabriano – Pesaro

I cambiamenti: come possiamo affrontarli meglio

I cambiamenti: come possiamo affrontarli meglio

La fine del percorso di studi, un nuovo lavoro, la maternità, un trasloco in una nuova città, il pensionamento: i cambiamenti fanno parte della vita di ognuno di noi e alcuni di essi sono inevitabili.

Quando ci troviamo ad affrontare eventi inaspettati o negativi come una malattia, un licenziamento, un abbandono, le emozioni che possiamo esperire possono essere molto intense, la paura che proviamo per quello che potrà succedere dopo e il dolore per quello che non sarà più come prima possono condurci a sentirci profondamente disorientati.

Tuttavia, talvolta, anche quei cambiamenti che abbiamo progettato, quelli che ci aspettiamo possano arrecarci soddisfazione ed emozioni positive (il trasferimento in una casa nuova, la nascita di un figlio, o l’inizio del nostro percorso lavorativo) possono portarci a sentirci disarmati, confusi, o spaventati.

Perché i cambiamenti possono fare così paura?

La specie umana è portata alla conservazione: il cambiamento prevede l’ignoto, la non prevedibilità, l’assenza di controllo. Il cervello umano naviga meglio in acque “note”, la prevedibilità è garanzia di sopravvivenza, quello che non conosciamo può generare ansia, timore, la paura evoluzionisticamente serve a tenerci pronti in caso di pericolo: per certi versi il nostro cervello funziona come quello dell’Homo sapiens che abitava la savana africana circa 40.000 anni fa.

L’ignoto, il nuovo fanno paura perché aprono a scenari in cui dobbiamo mettere in campo risorse che non sempre siamo pronti a maneggiare; come flessibilità, apertura, pazienza, ma anche tolleranza all’incertezza e alla frustrazione di non sapere subito cosa accadrà e se saremo capaci di affrontarlo.

Siamo spesso abituati a credere di essere in grado di pilotare la nostra vita in toto, e quando la routine può incrinarsi o venir meno, possiamo iniziare a sperimentare ansia e iniziare a lottare contro il cambiamento.

Ma cosa succede se ci opponiamo con tutte le nostre forze al cambiamento?

Seppure a causa della nostra paura dell’ignoto, ognuno di noi trova le sue strategie per navigare in “acque certe”, questi sforzi alla lunga possono condurre a numerosi svantaggi per la nostra qualità di vita.

Restare con un partner per cui non proviamo più amore per paura di mettersi di nuovo in gioco, resistere in un posto di lavoro sicuro che però non ci piace per timore di quello che potrebbe accadere se decidessimo di cambiare: respingere i cambiamenti significa anche rinunciare a delle occasioni che potrebbero farci esperire maggiore benessere, significa restringere la nostra visuale nei confronti di quello che la vita può offrirci e renderci ancora più rigidi o fragili di fronte a tutti quei cambiamenti che non possiamo evitare.

E allora … Come possiamo provare ad affrontare meglio i cambiamenti?

  • Guardiamo ai cambiamenti con una lente nuova:

I cambiamenti fanno parte della vita stessa, non possiamo crescere e migliorarci se non ci mettiamo in gioco sperimentando nuovi percorsi e nuove situazioni. La stima in noi stessi, il pensare di “potercela fare” sono aspetti che riusciamo ad acquisire proprio quando ci sperimentiamo in situazioni diverse, quando percorriamo sentieri poco battuti che ci costringono ad uscire dalla nostra “confort zone”. Guarda al cambiamento come un aspetto che NON puoi evitare e prova a considerarlo non come un elemento che ti complicherà la vita ma come un’opportunità da cogliere per affrontare una sfida e rafforzare la tua autostima.

  • Il cambiamento è uno stimolo importante per la nostra mente:

Ogni volta che affrontiamo qualcosa di “nuovo”, in un certo senso costringiamo il nostro cervello a riorganizzarsi, a pianificare nuove soluzioni, ad attivare risorse in più. Possiamo considerare il cambiamento come una palestra mentale, che porta ad una rottura di schemi vecchi e stagnanti e all’apertura verso l’apprendimento di nuove conoscenze e consapevolezze.

  • Inserisci piccoli cambiamenti nella tua vita quotidiana:

La solita colazione, il solito percorso in auto, la solita routine serale … le abitudini sono sì rassicuranti come abbiamo visto, ma ci “impigriscono” e ci rendono più timorosi di fronte ai cambiamenti. Cerca di essere flessibile nella tua vita quotidiana e divertiti a sperimentare piccoli cambiamenti anche nelle cose più semplici: un cibo nuovo, un vestito di un colore che non avresti mai acquistato, una lettura insolita. Cambiare ti abituerà ad essere meno attaccato ai soliti schemi e ad essere più elastico nei confronti degli imprevisti.

  • Pensa al cambiamento come ad un viaggio e … tieni un diario di bordo:

Prova ad immaginare il cambiamento che devi affrontare come se dovessi partire per un viaggio in un luogo mai visitato. Sei curioso, impaziente di visitare nuovi luoghi e apprendere nuove usanze e costumi ma sei anche spaventato dal fatto che potresti smarrirti o potresti non trovare buone le abitudini culinarie locali.

Tutti questi aspetti sono paragonabili all’affrontare un cambiamento. Cerca di mantenere un atteggiamento curioso verso quello che ti sta succedendo e annota in un taccuino o in un diario timori, preoccupazioni ma anche esperienze soddisfacenti ed emozioni piacevoli che sperimenterai.

Dopo un po’, magari, potresti scoprire che alcuni timori erano infondati o che comunque valeva la pena sperimentare qualche seccatura per poi gustare al meglio la meta finale del tuo viaggio.

Per un approfondimento puoi leggere il seguente articolo https://www.centroterapiacognitivak23.com/la-sindrome-della-capanna/

Dott.ssa Elisa Petetta, psicologa clinica (O.P.M. n.2986) laureata cum laude all’Università di Bologna, specializzanda in psicoterapia ad orientamento cognitivo-comportamentale, laureata in Scienze della comunicazione cum laude presso l’ateneo di Macerata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.