Né Istrice né Zerbino: Imparare a comunicare in modo assertivo

Nè istrice ne zerbino, imparare a comunicare in modo assertivo

Essere assertivi significa affermare il proprio punto di vista senza pungere come fa l’istrice (aggressività), ma anche senza farsi calpestare come accade con lo zerbino davanti casa (passività).

La differenza tra comunicare come un “Istrice” e uno “Zerbino”

  1. “L’istrice” rappresenta un soggetto aggressivo, concentrato sui propri vantaggi senza interessarsi ai bisogni altrui, ostinato di fronte all’evidenza e che tende ad attribuire agli altri i propri errori. “L’istrice” si ritiene sempre nel giusto e impone le proprie idee in modo arrogante. Nel breve termine si sentirà forte e potente, ma a lungo termine avrà creato intorno a sé un clima di tensione e di rifiuto.
  2. Lo “Zerbino” rappresenta un soggetto passivo, che tende ad evitare il conflitto e che, per non opporsi agli altri, acconsente alle richieste altrui anche se non vorrebbe, e non le condivide, ma è assolutamente incapace di rifiutare alcuna richiesta. Lo “Zerbino” è continuamente alla ricerca dell’approvazione altrui. Nel breve termine gli sembrerà di avere una solida rete di rapporti, ma a lungo termine saliranno in superficie le debolezze e le contraddizioni del suo comportamento, con prevedibili conseguenze negative.

Essere passivi o aggressivi dipende dal carattere, dalla situazione e dallo stile comunicativo predominante di ciascuno di noi che tendiamo ad adottare, anche in modo inconsapevole, nella maggior parte delle circostanze, e che utilizziamo nel relazionarci con gli altri. Il nostro stile comunicativo predominante, sia esso da Istrice o da Zerbino è quello che nel lungo tempo ci sembra aver dato risultati positivi, ma entrambe queste posizioni non ci garantiscono, affatto, a lungo andare un rapporto interpersonale positivo e una buona autostima.

A metà tra questi due poli opposti c’è l’assertività

Essere assertivi significa far valere i propri diritti e rispettare quelli altrui. Si basa sull’uguaglianza e sui valori di rispetto di sè e dell’altro. Essere assertivi significa comunicare le proprie emozioni e il proprio punto di vista utilizzando frasi in prima persona (es. io sento… io sto provando…), senza concentrarsi solo sul comportamento e le eventuali mancanze dell’altro, ma piuttosto sul rapporto paritario con l’interlocutore.

Uno dei principi fondamentali dell’assertività è il diritto di dire di no senza sentirsi in colpa, ponendoci di fronte all’altro in maniera aperta per il dialogo e la riflessione, comunicando il proprio disaccordo in modo rispettoso.

Una persona assertiva cerca di agire nel miglior modo possibile, valutando con attenzione le situazioni e prendendo le decisioni con serenità. Essa non cerca di modificare il pensiero altrui, ed è disponibile ad arricchire le proprie opinioni con i punti di vista degli altri.

I 10 diritti assertivi di Manuel J. Smith, sono utili linee guida che possono aiutarci a regolare i nostri rapporti interpersonali.

Decalogo dell’assertività:

  1. essere giudici di noi stessi
  2. non siamo obbligati a giustificarci
  3. scegliamo noi di chi siamo responsabili
  4. siamo liberi di cambiare opinione
  5. è normale sbagliare ed è la strada dell’apprendimento
  6. so di non sapere
  7. essere indipendente dal bisogno degli altri
  8. si può anche essere disconnessi
  9. è fantastico capirsi
  10. cosa è importante per noi lo scegliamo noi

Puoi approfondire l’argomento leggendo https://centroterapiacognitivak23.com/litigare-fa-bene-se-sai-come-farlo/

Sono Chiara Maria De Leone psicologa clinica, laureata nel 2017 presso l’università Carlo Bo di Urbino, iscritta all’albo degli psicologi delle Marche dal 2019. Ho completato il corso di formazione per Tutor DSA e attualmente frequento un Master per i disturbi specifici dell’apprendimento con l’Istituto Galton, ricerca e formazione” di Roma, ente accreditato MIUR. Attualmente sono in formazione per diventare psicoterapeuta presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva SPC con sede ad Ancona.

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